Educare i bambini per far rinascere un popolo. Andeisha Farid per "Ogni uomo è un educatore"
Si è conclusa da pochi giorni la conferenza “Viaggiatori Invisibili” presso il Senato della Repubblica nell’ambito della quale Patrizio Paoletti, Presidente della Fondazione, è intervenuto sul tema dei minori afghani non accompagnati. Il fenomeno coinvolge annualmente migliaia di bambini ed adolescenti che, in fuga dalla guerra e dalla povertà, emigrano dall’Afghanistan in cerca di un futuro migliore in Italia e in Europa.
Fondazione Paoletti è lieta di ascoltare oggi la voce migliore dell'Afghanistan, la voce di rinascita sociale e civile di Andeisha Farid, fondatrice della ONG “AFCECO”, che ha gentilmente offerto il suo sostegno alla campagna “Ogni Uomo è un Educatore”.
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Andeisha Farid è una giovane donna afghana che da anni si impegna per tutelare i diritti dell’infanzia nel suo paese e per promuovere la visione di un futuro di pace, fondato sulla convivenza civile e sull’educazione dei bambini.
Tramite la sua organizzazione, gestisce oggi diversi orfanotrofi in Afghanistan, fornendo, con un intenso lavoro ed una straordinaria forza d’animo, un supporto concreto all’integrazione sociale dei bambini a rischio di marginalità e rappresentando una grande speranza per il futuro di questo paese. Non si tratta di veri e propri orfanotrofi, ma di case-famiglia molto curate, pulite e sicure dove oltre 600 bambini di diverse etnie imparano a vivere insieme e a studiare.
Il progetto e l’impegno civile di Andeisha Farid sono stati riconosciuti, nel 2010, anche dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha voluto ringraziarla personalmente a Washington.
“Vorrei partire dal concetto di ‘Khak’, una parola che nella nostra lingua significa terra e richiama le nostre origini, il posto dove siamo nati. Khak è il mio paese, la mia terra madre, il luogo dove è importante sentirsi cittadini.
Come afghana, ho sempre sentito una responsabilità sociale verso la mia gente, soprattutto verso i bambini. Per questo ho sempre cercato di contribuire al miglioramento del mio paese, e per migliorare un paese bisogna investire sui bambini che vi abitano e ne rappresentano il futuro.
Farli crescere in un ambiente appropriato è la cosa più importante, educarli al meglio, come buoni cittadini, per affidarli poi alla società. Tutti sappiamo che i bambini sono il futuro di qualsiasi nazione: se ben educati, il futuro di quella nazione potrà essere splendente. Educare e crescere bene i bambini, quindi, deve essere la nostra priorità.
Ricordo che una delle mie insegnanti mi disse: ‘sei hai del denaro è facile che qualcuno lo rubi, ma se hai un'istruzione nessuno te la potrà mai portare via!’.
Nei nostri orfanotrofi promuoviamo una cultura di pace e di uguaglianza, trasmettendo ai bambini un senso di fiducia nel futuro.
I diritti di ogni persona, di ogni bambino, devono essere garantiti nel vivere quotidiano. Solo vivendo e imparando insieme agli altri, cooperando per un obiettivo comune ogni giorno, i bambini possono comprendere che, al di là dell’etnia d’appartenenza, in questo mondo siamo veramente tutti uguali.
L'educazione è davvero la chiave della vita di ogni persona.”
Andeisha Farid
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