E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Prefigurare il Futuro: promuovere il benessere individuale e collettivo in Italia
Prefigurare il Futuro: promuovere il benessere individuale e collettivo in Italia

di ANDREA MINCIARONI

Le difficoltà e gli imprevisti fanno parte della vita di ognuno di noi. Fermarci davanti ad un ostacolo o superarlo, arrenderci o rialzarci: tutto dipende da come ci predisponiamo e affrontiamo le criticità. Il contesto sociale, culturale, economico, tecnologico del mondo moderno con la sua rapida e continua evoluzione mette in discussione punti di riferimento e certezze, rendendoci potenzialmente vulnerabili.

Come possiamo tenere saldo il timone della nostra vita? Cosa ci può aiutare ad affrontare il cambiamento e le difficoltà? Esistono strumenti, metodi e tecniche che possono sostenerci nel superare il disagio, lo stress e l’incertezza?

La risposta è sì. Le più recenti scoperte sul cervello umano ci dicono che tutti possiamo diventare resilienti, ma non solo. Tutti possiamo imparare a prefigurare il futuro, cioè prepararci agli imprevisti e alle difficoltà per trasformarli in forza e determinazione.

Da 3 anni abbiamo avviato in Italia, con il prezioso contributo dei nostri sostenitori, un progetto intitolato proprio “Prefigurare il futuro: metodi e tecniche per potenziare speranza e progettualità”. Si tratta di formazioni gratuite ideate per fornire a tutta la popolazione strumenti concreti per sviluppare la resilienza, la speranza e la progettualità. Nato nel 2017 per restare accanto e sostenere le comunità colpite dal terremoto del Centro Italia, il progetto in tre edizioni ha visto crescere la partecipazione del 470%, registrando 3.078 presenze e diventando un progetto nazionale che quest’anno ha raggiunto 10 città in tutto lo stivale.

Perché abbiamo deciso di chiamarlo così? Perché, ha spiegato Patrizio Paoletti in una recente intervista al Corriere della Sera, “la prefigurazione è una capacità di astrazione del nostro cervello che ci rende unici. Ci permette di andare oltre il momento presente in cui siamo immersi per proiettarlo nel futuro. E’ una capacità che ci aiuta a organizzare la nostra immaginazione, aggiungendo i dati che abbiamo a disposizione, andando a dettagliare il  futuro in maniera molto precisa, senza allontanarci troppo da quello che potrebbe accadere realmente”.

DIVULGARE LA NEUROSCIENZA PER VIVERE MEGLIO E MIGLIORARE LA SOCIETA’

Tania di Giuseppe, psicologa della Fondazione e responsabile del progetto, ha sottolineato che l’obiettivo di “Prefigurare il futuro” è far emergere le risorse potenziali e creative di ognuno di noi per prevedere, prevenire e prepararsi ai piccoli e grandi cambiamenti che ci aspettano e che sono già presenti nelle nostre vite. Fin dal primo incontro questa è stata la finalità di ogni evento che abbiamo organizzato nel corso di questi 3 anni: dare voce alle risorse positive interiori di ognuno di noi trasferendo specifici metodi e tecniche che provengono dai più aggiornati saperi scientifici.

In tre edizioni e decine di incontri, Prefigurare il Futuro ha mantenuto ferma questa promessa di fronte a migliaia di italiani. Dal 2019, dopo il successo delle prime due edizioni, è diventato un progetto nazionale strutturato su 3 macro-ambiti di intervento: Giovani e Futuro, Ascolto e Inclusione, Costruzione Interiore. Abbiamo realizzato 12 eventi formativi e 3 webinar gratuiti in tutta Italia: Siracusa, Ascoli Piceno, S. Benedetto del Tronto, Venosa, Roma (eventi), Bari, Catanzaro, Matera, Cosenza e infine Genova, dove abbiamo incontrato le persone colpite dalla tragedia del Ponte Morandi.

La partecipazione appassionata delle comunità e delle istituzioni dei diversi territori, le oltre 3.000 presenze registrate nel corso di quest'anno sono la testimonianza di un bisogno crescente di acquisire nuove capacità per fronteggiare le difficoltà e i momenti negativi di tutti i giorni. Attraverso un approccio multidisciplinare, basato sulla conoscenza dei nostri meccanismi cerebrali, l'equipe scientifica e psico-pedagogica della Fondazione Patrizio Paoletti, con la collaborazione e il sostegno di partner locali, ha contribuito nel corso di quest'anno alla divulgazione di tecniche e metodi in grado di orientare nuovamente le nostre emozioni, rendendoci capaci di “utilizzare” noi stessi in modo diverso e diventare ricchezza per gli altri.

Ogni incontro formativo che abbiamo realizzato è stato aperto gratuitamente a tutte le comunità e i cittadini che abbiamo incontrato, con un obiettivo comune che da sempre identifica ogni progetto realizzato da Fondazione Paoletti: promuovere il benessere individuale e collettivo educando alla pace.

Le parole che meglio descrivono l’impatto sociale di questo progetto sono quelle di chi l’ha vissuto in prima persona. Ecco qualche testimonianza:

"Ho capito che dai momenti più difficili si può scoprire anche un alto senso di comunità"
Riccardo, Genova.

Ora so che la mia mente può essere educata e allenata
Maria Teresa, Venosa

Per comprendere l’altro, bisogna sempre partire da noi stessi
Marco, Siracusa

Ho scoperto il potere creativo della mia mente
Sofia, Ascoli Piceno

Ho capito che il fare intenzionale può cambiare il mio cervello e la mia vita
Paolo, Catanzaro

All’incontro di Prefigurare il Futuro avevo vicino persone con cui lavoro quotidianamente, ma insieme stavamo facendo qualcosa che andava oltre il quotidiano. Sentivo di condividere una risposta collettiva alla domanda: come possiamo superare la difficoltà e rimetterci in cammino?”
Elena, Genova